Privacy e UE: una ferma e lucida vigilanza


Privacy by Design, Body Scanner, Social Network

questi i punti chiavi del keynote di Viviane Reding, Commissario europeo incaricato della società dell’informazione e dei media, durante il Data Protection Day del 28 gennaio scorso al Parlamento Europeo di Bruxelles, la quale, ribadendo il fermo impegno delle Istituzioni europee nella difesa della privacy dei propri cittadini, riporta alcuni tra i suoi più recenti interventi nella veste di Commissario per la Società dell’Informazione.

  • Facebook, MySpace, Twitter: va garantita una maggiore tutela dei minori under 18 attraverso l’impostazione “privata” di default dei loro profili che, quindi, non compaiono nei motori di ricerca.
  • Behavioural Advertising (il monitoraggio della navigazione web degli utenti per fini pubblicitari): la Commissione ha avviato una procedura di infrazione nel c.d. Phorm case. Viene ribadito il principio secondo il quale senza un preventivo consenso informato degli utenti, i loro dati personali non possono essere usati.
  • Riforma delle Telecomunicazioni: l’emendamento proposto dalla Commissione alla ePrivacy Directive prevede una maggiore trasparenza e un controllo più incisivo da parte dei Cittadini dell’Unione: i Providers devono segnalare ogni violazione dei dati personali sia alle competenti autorità sia alle persone coinvolte senza ulteriore ritardo.

Il Commissario, quindi, ricorda uno dei punti chiave della normative europea sulla protezione dei dati personali, ovvero il c.d. Principio di necessità (V. art.3 Dlgs 196/2003): le imprese devono utilizzare il loro potere innovativo e di sviluppo nel migliorare la protezione della privacy sin dall’inizio del ciclo di sviluppo di ogni progetto.

Arriva, quindi, ad un nuovo importantissimo principio, il Privacy by Design, secondo il quale il rispetto della privacy non può essere garantito solo dalla normativa, piuttosto deve diventare un modo di operare di default di ogni organizzazione. Il Privacy by Design  è pertanto uno strumento che può aumentare la fiducia dei consumatori sia in servizi che prodotti e, quindi, avere un impatto positivo sull’intera economia.

La Reding affronta poi la riforma della Direttiva sui Dati Personali garantendo che le risposte alle oltre 160 consultazioni pubbliche saranno in linea sia col Trattato di Lisbona che con la Carta dei Diritti Fondamentali.Le sfide principali che si presentano sono:

  • chiarire l’applicazione di alcuni regole chiave come consenso e trasparenza
  • assicurare la protezione dei dati personali a prescindere dallo stabilimento del Titolare del trattamento
  • promuovere le PET’s attraverso l’introduzione di nuovi principi come la “Privacy by Design”

Il Commissario ribadisce che la protezione dei dati personali deve essere assicurata anche nelle piccole operazioni quotidiane, tipo il trasferimento di denaro, la prenotazione di un volo o il passaggio attraverso il controllo sicurezza in aeroporto.

Body scanner: perché i Cittadini dovrebbero mostrare proprie informazioni personali per dimostrare di non avere nulla da nascondere? La Reding ritiene che i body scanner siano troppo invasivi e la loro effettiva utilità sia tutta da dimostrare.

Stesso principio per l’enorme mole di nostri dati finanziari trasmessi agli Stati Uniti: sono effettivamente necessari, proporzionati ed utili, tutti gli SWIFT trasmessi oltreoceano per finalità di lotta al terrorismo?

Al Commissario Reding il nostro augurio di buon lavoro.

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