Videosorveglianza all’interno di un Hotel e Statuto dei Lavoratori


Controllo indiretto dell’attività lavorativa: obbligatorio il ricorso alla Direzione Provinciale del Lavoro in caso di assenza di RSU interne. 

2 marzo 2009: la Polizia municipale del Comune di Firenze segnalava al Garante che, in occasione di un controllo effettuato presso la struttura ricettiva “Hotel Four Seasons” di Firenze, di proprietà di Cu.Gi.Mi S.p.A., aveva verificato l’avvenuta installazione “sulle facciate dell’immobile di cinque telecamere, puntate verso gli ingressi“, senza che risultasse affissa alcuna informativa al riguardo.

30 settembre 2009: il “Nucleo speciale privacy” della Guardia di finanza rilevava che presso la struttura in questione era stato installato un sistema digitale di videosorveglianza, costituito da 45 telecamere (quattro delle quali brandeggianti e dotate di zoom), provvisto di sei monitor e di “server dedicati utilizzati per la registrazione” e “custoditi sotto chiave”, ove le immagini venivano conservate “per circa sessanta ore, decorse le quali si autocancellano con sovrascrittura di nuove immagini”.

Il Responsabile della sicurezza dichiarava che, benché nessuna telecamera inquadrasse direttamente “postazioni fisse” di lavoro, il personale di servizio poteva comunque essere ripreso allorché si trovasse “in transito” negli ambienti sottoposti a videosorveglianza; inoltre, il predetto Responsabile asseriva che, “non essendovi rappresentanze sindacali dei dipendenti (perché le riunioni indette dalle organizzazioni di categoria, seppur concesse, sono andate deserte)”,  l’Hotel, “per conto della società”, aveva acquisito “un’informativa/consenso scritto da parte dei dipendenti (…) al momento dell’ingresso in struttura”, attraverso cui il “personale addetto all’inserimento di nuovi dipendenti” aveva indicato a questi ultimi non solo “la presenza di telecamere”, ma anche i luoghi rispettivamente interessati alle riprese.

Garante Privacy:  con Prescrizione 14 aprile 2011, rileva l’anomalia delle sopra indicate procedure, in quanto, affinché il trattamento dei dati personali relativi ai propri lavoratori possa reputarsi conforme alla disciplina di protezione dei dati personali, la struttura alberghiera che installa telecamere di videosorveglianza deve:

  • raggiungere “uno specifico accordo con le rappresentanze sindacali aziendali riguardo all’installazione ed al funzionamento del sistema di videosorveglianza” o, in alternativa,
  • ottenere una specifica autorizzazione da parte della direzione provinciale del lavoro competente.

In particolare l’Authority specifica che secondo la giurisprudenza il divieto di controllo a distanza dell’attività lavorativa non è escluso nemmeno dal fatto che lo stesso sia destinato ad essere discontinuo.

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