DLgs 231/2001: Obbligo o Opportunità?


Gli Obblighi di conformità al DLgs 231/2001

E’ opportuno chiarire subito che, al momento, la normativa non prevede alcun obbligo per le persone giuridiche “private”. I casi di obbligo di conformità però esistono ed, attualmente, derivano da  requisiti emessi dalla Borsa Italiana e da alcune Regioni, tra cui la prima è stata la Regione Lombardia. 

L’importanza del Dlgs 231/01 continua a crescere in relazione all’aumento:

  • dell’obbligatorietà per alcune casistiche
  • della giurisprudenza in materia ed dell’applicazione di sanzioni amministrative e penali
  • delle tipologie di rischi di reato considerati dalla normativa in continuo aggiornamento
  • delle relazioni con altre normative, quali quelle relativi alla Sicurezza e Tutela della Salute nei luoghi di lavoro, alla Privacy, alla Traccabilità dei flussi finanziari, degli Appalti Pubblici, etc, o norme tecniche (ISO 9001, ISO 14001; OHSAS 18001:2007; SA 8000, ISO 26000, etc)
  • Da linee guida emanate dalla Pubblica Amministrazione o Associazioni di Categoria
  • della sensibilizzazione dovuta alla crisi finanziaria ed ai fatti di cronaca relativi a illeciti aziendali

Hanno l’obbligo di conformità ai requisiti del D.lgs 231/01 le Società Quotate nella Borsa Italiana nel segmento STAR e gli Enti accreditati dalla Regione Lombardia per la filiera formazione – lavoro.

A livello Istituzionale Nazionale, lo Stato Italiano ha emesso il Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, con Decreto 28 novembre 2000 Presidenza del Consiglio dei Ministri. A tale Codice di Comportamento è opportuno fare riferimento nel caso l’Azienda abbia relazioni importanti con la Pubblica Amministrazione in caso di gare di appalto, subappalti, concessioni, autorizzazioni, finanziamenti o contributi

La Regione Lombardia si segnala come particolarmente attenta al tema; ha infatti emesso due Linee Guida per lo Sviluppo di Modelli Organizzativi e Gestionali secondo il DLgs 231/01:

  • Linee Guida Regionali per lo Sviluppo del  Codice Etico e dei Modelli di Organizzazione e Controllo nelle ASL e nelle Aziende Ospedaliere.
  • Linee Guida Regione Lombardia per la realizzazione di modelli organizzativi, di gestione e controllo D.lgs 231/01 per enti accreditati nella filiera formazione-lavoro

Non è difficile prevedere che altre tipologie di enti accreditati dalla Regione, per servizi diversi da formazione, lavoro e sanitari (quali gli asili nido, le scuole secondarie superiori o universitarie) possano in futuro dover rispondere a requisiti di  conformità anche nei confronti del DLgs 231/01

Altre Regioni hanno introdotto l’obbligo dell’adeguamento al DLgs 231/01 per alcuni enti ed aziende (Regione Abruzzo, Sicilia e Piemonte)

Per quanto riguarda invece il settore privato sono sempre più numerosi i casi di aziende quotate , anche non necessariamente nel segmento STAR, che si  adeguano spontaneamente al DLgs 231/01 per tutelare l’Azienda dai rischi e che richiedono ai propri fornitori l’adeguamento al DLgs 231/01 come requisito di qualificazione nel loro albo fornitori (Enel, ENI). Analogo comportamento è stato seguito anche da alcuni Ospedali e Cliniche Private convenzionate.

Vantaggi dell’adozione dei Modelli Organizzativi ex DLgs 231/2001

Dotarsi e far rispettare un Modello Organizzativo non è solo una via per essere esonerati dalle responsabilità previste dal DLgs 231/2001. Un approccio all’introduzione del Modello non limitato all’obiettivo di difesa dalle sanzioni determina il conseguimento di molti ulteriori vantaggi che possono contribuire in modo significativo al miglioramento dei risultati aziendali.

Tra i principali vantaggi che si possono ottenere:

  • limitazione dei rischi aziendali e sanzionatori (permette una razionalizzazione dei processi ai fini della riduzione dei rischi)
  • semplificazione organizzativa (favorisce la realizzazione di un’impostazione organizzativa unitaria, superando la contemporanea presenza di procedure spesso contrastanti tra loro, quali ad esempio, procedure sicurezza, procedure privacy, procedure qualità)
  • aumento dell’efficienza aziendale (favorisce la condivisione delle informazioni e la definizione di attività di controllo interno);
  • creazione di vantaggi competitivi (migliora l’immagine dell’azienda nei rapporti con i clienti e con tutti i portatori d’interesse, con conseguente generazione di nuove opportunità di affari). Può essere richiesto come requisito di qualificazione nell’albo fornitori dei committenti
  • facilitazione dell’accesso al credito bancario (la presenza di un efficace Modello Organizzativo è un parametro importante di valutazione per la concessione del credito)

 

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