Profilazione dei Clienti e Privacy: limiti e opportunità


Il valore aggiunto delle informazioni

Poter utilizzare i dati personali dei propri Clienti significa poter trasformare in business qualcosa che rischia di rimanere materia inerte nei database o, peggio, negli archivi dell’Azienda.

Che cosa posso fare dei dati personali dei miei Clienti?

Tutto… o quasi, ma a certe condizioni. Le condizioni, oltre alla consueta correttezza e trasparenza nella gestione dei rapporti con la propria clientela, sono il rispetto dei paletti fissati dalla legge sulla privacy, il DLgs 196/2003 e successivi Provvedimenti del Garante.

Quando un’Azienda deve rispettare la normativa privacy?

Sempre, ovvero: dal momento in cui raccoglie anche una sola informazione che riguarda un proprio Cliente, dal nome e cognome, all’indirizzo email, ai gusti personali, alle abitudini, fino al momento, incluso, della sua cancellazione.

Come essere in regola?

Oltre a rendere idonea Informativa e chiedere il consenso al trattamento (comunicare al Cliente perché gli chiediamo delle informazioni, che cosa ne faremo, e chiedere il permesso ad utilizzarle), per la profilazione è richiesto un adempimento in più: la Notificazione al Garante privacy.

La Notificazione al Garante

Chiunque tratti dati personali con l’ausilio di strumenti elettronici volti a definire il profilo o la personalità dell’Interessato, o ad analizzare abitudini o scelte di consumo (i.e. profilazione dei clienti, etc), (…) deve, prima di iniziare ad utilizzare le informazioni, effettuare la notificazione del trattamento attraverso il sito web del Garante. In poche parole: attraverso la compilazione di form online, l’Azienda comunica all’authority privacy i propri dati identificativi e il tipo di trattamento che ha intenzione di iniziare. Le informazioni verranno poi pubblicate sul Registro pubblico delle Notificazioni, liberamente accessibile a chiunque.

Cosa accade se ometto la notificazione o la presento in ritardo o incompleta?

Non si scherza: chiunque, essendovi tenuto, non provvede tempestivamente alla notificazione, ovvero indica in essa notizie incomplete, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 8.000 a € 480.000.

In conclusione

La normativa sulla privacy, oltre ad essere un obbligo di legge presidiato da sanzioni sia di carattere amministrativo che penale, deve rappresentare un’importate occasione per la Aziende ai fini di un fidelizzazione improntata ad un’esigenza di trasparenza e correttezza sempre più sentita dai consumatori.

Dal sondaggio che la Harris Interactive, specializzata nei sondaggi di opinione on-line, ha condotto sul finire del 2001 per conto di Privacy & American Business risulta che 8 consumatori su 10 (83%) interromperebbero ogni rapporto con un’impresa se venissero a sapere (ad esempio, attraverso articoli di stampa) che quell’impresa fa un uso scorretto dei dati sulla Clientela.

 

 

 

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