Rc auto: app su stile di guida, solo se garantisce la privacy

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Il software proposto da una assicurazione per ottenere sconti sulle polizze

Una compagnia assicurativa, la Zuritel s.p.a,  potrà attivare una app per monitorare lo stile di guida degli utenti che decideranno di installarla sul proprio smartphone e proporre a ai più prudenti e attenti al Codice della strada dei buoni sconto per l’acquisto di polizze auto. La società dovrà però informare correttamente i guidatori, limitare i tempi di conservazione dei dati e garantire la privacy degli automobilisti.

Il progetto, sottoposto alla verifica preliminare del  Garante per la privacy [doc. web n. 5175960], prevede lo sviluppo di un’applicazione gratuita da installare sul cellulare, che attribuisce un diverso punteggio basato sullo stile di guida rilevato, e consente agli utenti la visualizzazione dei luoghi in cui si sono verificati eventi potenzialmente rischiosi (quali inversioni ad U, brusche frenate e accelerate).

Obiettivo dichiarato della società quello di:

  • promuovere modalità di guida più sicure, 
  • contribuire a un minor consumo di carburante e
  • offrire al contempo ai guidatori che hanno raggiunto un certo punteggio eventuali promozioni per l’acquisto di una polizza auto.

La società potrà attivare l’applicativo solo dopo averlo modificato per garantire maggiormente la riservatezza degli automobilisti come richiesto dal Garante.

Il partner tecnologico coinvolto nella fornitura del servizio, ad esempio:

  • non potrà conservare i dati sulla geo-localizzazione dei guidatori per più di 90 giorni e
  • potrà trasmettere alla compagnia assicuratrice informazioni statistiche sulle strade percorse esclusivamente dopo aver anonimizzato i dati, eliminando così ogni riferimento agli automobilisti.

I dati necessari a contattare gli utenti che manifesteranno uno specifico consenso alla profilazione del loro stile di guida per finalità di marketing potranno invece essere conservati dalla compagnia assicuratrice al massimo per un anno.

Il Garante ha infine prescritto alla società assicuratrice di modificare l’informativa fornita agli utenti che decideranno di installare l’applicativo, chiarendo con precisione quali dati personali saranno trattati e per quale finalità.

Tali indicazioni, ad esempio, non dovranno limitarsi a riportare generici riferimenti al monitoraggio dello “stile di guida”,  ma dovranno specificare i parametri su cui sarà basata la profilazione del guidatore, come:

  • il tipo di strada percorsa,
  • le accelerazioni e le frenate brusche,
  • l’eventuale superamento della velocità consentita.

 

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Rc auto: automobilisti più informati sui data base anti frode. Istituite le anagrafi “danneggiati” e “testimoni”

car-accident-claimIpotesi di informativa sintetica già nel Cid (Convenzione indennizzo diretto, conosciuta comunemente come constatazione amichevole d’incidente stradale)

Prosegue la collaborazione del Garante privacy con l’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) per giungere a una disciplina che renda più efficace la prevenzione e il contrasto alle frodi nel settore delle assicurazioni Rc auto.

Nell’esprimere parere favorevole [doc. web n. 2725053] sullo schema di provvedimento che regola il funzionamento della banca dati dei sinistri e delle neocostituite “anagrafe testimoni” e “anagrafe danneggiati”, l’Autorità ha fornito all’Istituto alcune indicazioni e suggerimenti per perfezionare il testo sotto il profilo della protezione dei dati.

Nel parere, reso su un testo provvisorio che sarà sottoposto a consultazione pubblica, il Garante raccomanda di informare anche in forma sintetica coloro che possono trovarsi coinvolti in un sinistro (contraenti e assicurati, ma anche danneggiati e testimoni) dell’esistenza:

  • sia della banca dati sinistri,
  • sia dei due nuovi archivi informatici costituiti al suo interno e dei tipi di operazioni effettuate sui dati personali.

come-compilare-la-constatazione-amichevole-dincidente-cid_32c74152e2e5a7343edd149b65a815d7E ciò, suggerisce l’Autorità, potrebbe avvenire già in occasione della compilazione del modulo di Constatazione amichevole di incidente – Denuncia sinistro (Cid) di cui si avvale la maggior parte di automobilisti in caso di incidenti stradali. Una soluzione non obbligatoria in base alla legge ma che potrebbe avere il duplice risultato di portare a conoscenza di milioni di persone la costituzione e il funzionamento della banca dati sinistri, un enorme database alimentato e consultato dalle società di assicurazioni che raccoglie una miriade di informazioni sugli incidenti stradali, e di accentuare l’effetto dissuasivo di possibili comportamenti fraudolenti.

L’Autorità inoltre, nel giudicare positivamente la scelta dell’Ivass di consentire alle compagnie assicurative accessi selettivi e graduati alle diverse tipologie di informazioni  contenute negli archivi informatici, ha tuttavia raccomandato di limitare la consultazione della banca dati ai soggetti indicati dalla legge al solo scopo di rendere più efficace la prevenzione e il contrasto alle frodi assicurative.

Il Garante ritiene, infine, opportuno che i dati identificativi degli interessati (parti coinvolte, testimoni, ecc.) siano cancellati dalla banca dati, trascorsi 5 anni dalla definizione dell’incidente e dopo il previsto riversamento su copie di backup.