USA e la Privacy: il re è nudo

l43-barack-obama-130417212604_mediumUSA, tutti spiati dalla NSA: sotto controllo carte di credito, web e cellulari.

Chi mai ha avuto realmente qualche dubbio circa la tentazione (a portata di mano) del Governo americano di mettere il naso nelle vite più o meno private che pullulano nel web?

Cosa succede? 

Apriamo il Sole 24 Ore: Obama: così si previene il terrorismo

Il Garante italiano batte un colpo

“Preoccupa l’azione della National Security Agency statunitense, che a quanto si apprende avrebbe raccolto tabulati telefonici di milioni di cittadini, probabilmente non solo statunitensi”.

Lo afferma Antonello Soro, Presidente dell’Autorità garante per la privacy interpellato dall’Ansa sul caso Verizon. 

“Desta perplessità – continua Soro – soprattutto il carattere indiscriminato della captazione, che sembrerebbe prescindere da indizi di reato in quanto coinvolge i cittadini solo perché abbonati alla compagnia Verizon. Né il fatto che riguardi solo i dati “esterni” delle comunicazioni – continua Soro – rende questa attività meno lesiva della privacy, in quanto dai dati di traffico possono ricostruirsi aspetti rilevantissimi della vita privata”.

Secondo il Presidente dell’Autorità per la privacy “preoccupa poi il fatto che tra i soggetti intercettati possano esservi anche cittadini europei, ai quali le discipline interne garantirebbero un livello di tutela ben più elevato. La difesa della democrazia passa sempre attraverso il consolidamento delle libertà e non deve essere affidata alle scorciatoie di una sorveglianza generalizzata della vita dei cittadini. Come lo stesso Presidente Obama ha più volte riconosciuto”.

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Lotta alle frodi su carte di credito e bancomat

Le forze di polizia possono accedere alla banca dati Sipaf

Via libera del Garante per la privacy sullo schema di Convenzione  tra il Ministero dell’interno e il Ministero dell’economia e delle finanze che consentirà alle forze di polizia, tramite il Ced del Viminale, di accedere al Sistema informatizzato di prevenzione amministrativa delle frodi sulle carte di pagamento (Sipaf)

Il Sipaf, gestito dal Ministero dell’economia, è la banca dati in cui confluiscono le segnalazioni (su carte di credito clonate o false, bancomat contraffatti, esercizi commerciali in cui si sono verificate frodi ecc.)  effettuate dalle società, dalle  banche e dagli intermediari finanziari che emettono carte di credito e gestiscono reti commerciali  in cui si accettano le  carte.

Finalità dell’accesso

Nell’esprimere parere favorevole l’Autorità ha  ritenuto  le disposizioni contenute nella Convenzione,  comprese  quelle relative alla sicurezza, conformi alle norme poste a protezione dei dati personali. Lo schema di Convenzione sottoposto al Garante  prevede, in particolare, che l’accesso al Sipaf da parte delle forze di polizia sia espressamente limitato alle “finalità di prevenzione e repressione dei reati connessi o comunque collegati all’utilizzo di carte di credito o di altri mezzi di pagamento”.

Incaricati del trattamento

La consultazione del Sipaf dovrà essere consentita esclusivamente dalle postazioni di lavoro certificate delle forze di polizia e ai soli operatori cui sia stato rilasciato dal Ced uno specifico codice identificativo personale.

Gli accessi e le operazioni effettuate dagli operatori di polizia saranno tracciate  e  dovrà essere attivato un sistema  di alert automatico che segnali eventuali utilizzi anomali. 

Spetterà al  Centro elaborazione dati del Viminale, infine, verificare ogni sessanta giorni le abilitazioni degli utenti autorizzati ad accedere al sistema Sipaf.