Smart o Professional? I nuovi Servizi di Studio Mazzolari

Studio MazzolariSemplificazione nell’elevata Tutela

Sviluppare soluzioni personalizzate e flessibili per soddisfare ogni tipo di esigenza, fornire assistenza professionale di assoluta qualità ed affidabilità: questa la nostra Mission.

Dopo il nuovo recente inasprimento delle sanzioni privacy, Studio Mazzolari propone i nuovi Servizi SmartConsulting® e ProfessionalConsulting® per l’adeguamento di Aziende, Studi Professionali ed Enti Pubblici alle misure di sicurezza minime e necessarie previste dal DLgs 196/2003 (Codice privacy), dai più recenti Provvedimenti del Garante oltre che dalle Normative di settore.

Smart o Professional? Le nostre Soluzioni personalizzate

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SmartConsulting®

Consigliata per Piccole Imprese, la soluzione SmartConsulting® consente l’adeguamento alla normativa privacy in tempi brevi e a costi contenuti. Vai all’Offerta

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ProfessionalConsulting®

Principalmente rivolta a PMI ed Enti Pubblici, la soluzione ProfessionalConsulting® garantisce la presenza di un nostro Professionista sia nella fase iniziale di checkup e raccolta informazioni, sia nella messa a regime del Modello Privacy da noi predisposto. Vai all’Offerta

 

Inoltre: desideri finanziare il Nostro Intervento?

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Le attività realizzate da Studio Mazzolari sono finanziabili attraverso l’accesso a Fondi legati alla Legge n 236/93 o ai Fondi Paritetici interprofessionali (Fpi), in relazione al fabbisogno formativo proprio del Cliente.

Per saperne di più: la nostra Formazione finanziata

 

 

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Videosorveglianza e allungamento dei tempi di conservazione delle immagini

64-preventivi-impianti-di-videosorveglianza-e-allarme_slideNei musei delle Marche le telecamere potranno conservare le immagini più a lungo

I musei delle Marche di Ancona, Numana, Urbisaglia ed Ascoli Piceno potranno conservare per trenta giorni le immagini raccolte dai sistemi di videosorveglianza, per specifiche e comprovate esigenze di sicurezza.

Lo ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali che ha accolto la richiesta della Soprintendenza marchigiana per i beni archeologici di poter prolungare il tempo di conservazione delle immagini per un periodo superiore a quello previsto dal Provvedimento generale in materia di videosorveglianza adottato nel 2010 dall’Autorità.

La richiesta della Soprintendenza era supportata da una istanza del Comando Legione dei Carabinieri “Marche” nella quale si affermava l’esigenza di conservare per trenta giorni le videocassette con le immagini riprese da telecamere allo scopo di:

  • prevenire ed eventualmente reprimere sottrazioni di opere d’arte di interesse storico artistico presenti nei musei e
  • pianificare la vigilanza presso siti che potrebbero essere maggiormente esposti a minacce terroristiche.

Nel dare il via libera alla possibilità di conservare le immagini per trenta giorni, l’Autorità ha spiegato che il periodo di 24 ore previsto per la conservazione delle immagini, estendibile in alcuni casi per un massimo di una settimana, può essere allungato per un periodo ulteriore:

  • in presenza di concrete situazioni di rischio riguardanti eventi realmente incombenti e comunque
  • previa verifica preliminare da sottoporre alla stessa Autorità.

L’allungamento del periodo di conservazione può essere previsto anche nei casi in cui vi sia necessità di aderire alla richiesta dell’autorità giudiziaria o della polizia, motivata da un’attività investigativa in corso.

 

Nuove semplificazioni privacy: forti preoccupazioni del Garante

L’Autorità garante per la protezione dei dati personali esprime forti preoccupazioni sul Ddl semplificazioni, approvato dal Governo, nella parte relativa alle norme sulla privacy.

“Escludere dall’applicazione del Codice in materia di dati personali coloro che agiscono nell’esercizio dell’attività imprenditoriale, anche individuale, anziché semplificare la vita degli imprenditori li priva, in quanto persone fisiche, di ogni garanzia rispetto al trattamento dei loro dati, anche delicatissimi, e si pone in contrasto con la Direttiva europea.”

Ove il testo venisse confermato, l’Autorità garante si vedrebbe costretta a sollevare la questione in sede comunitaria.

Il Provvedimento

Il provvedimento sulle semplificazioni interviene sulla disciplina della riservatezza ed esclude dall’ambito di applicazione del Codice della privacy (DLgs 196/2003) anche gli imprenditori non costituiti in forma societaria.

Questo significa che per trattare i dati delle imprese anche individuali non sarà più necessario rendere una preventiva informativa e/o chiedere il consenso al trattamento, con una eccezione non di poco conto che riguarda il  trattamento dei dati personali di contraenti ed utenti di servizi di comunicazioni elettroniche.

Pertanto: niente email e fax commerciali, senza preventivo consenso del destinatario, anche se imprenditore persona fisica!

Ricapitolando

Se un soggetto economico:

  • tratta dati di persone fisiche  deve applicare in toto la normativa privacy
  • tratta dati di chi agisce nell’esercizio dell’attività di impresa, anche individuale, non deve applicare il Codice Privacy;
  • tratta dati riguardanti contraenti ed utenti di servizi di comunicazioni elettroniche è soggetto all’applicazione del Codice della privacy.

L’Autorità condivide la necessità di ridurre gli oneri a carico delle imprese, ma ritiene che le semplificazioni possano e debbano essere realizzate in forme che non sottraggano tutele, ma agevolino effettivamente l’attività imprenditoriale.

Le continue modifiche alla disciplina della protezione dei dati personali, operate in maniera non organica, rischiano peraltro di determinare difficoltà applicative e dubbi interpretativi tali da vanificare le stesse finalità di semplificazione che si intendono perseguire, come dimostrano gli effetti di alcune recenti modifiche apportate al Codice privacy.

L’Autorità auspica, quindi, che il Parlamento possa correggere il testo conformandolo alle norme europee.