No al far west nel mercato del lavoro su Internet

ricerca-lavoro-onlineIntervento a tutela di migliaia di aspiranti lavoratori iscritti ad un sito web: maggiore trasparenza e correttezza nel mercato del lavoro via Internet.

E’ quanto chiede il Garante privacy [doc. web n. 2865637] che ha vietato ad una società l’uso dei dati personali di oltre 400 mila aspiranti lavoratori raccolti e gestiti in modo illecito.

La società che svolgeva attività di intermediazione attraverso il proprio sito web senza la prescritta autorizzazione ministeriale, non aveva neppure conferito, come necessario, i dati dei candidati a Cliclavoro, il portale del Ministero del lavoro che costituisce la Borsa continua nazionale del lavoro. 

L’azienda raggiunta dal divieto del Garante non si limitava a mettere a disposizione una mera “bacheca digitale” in cui rendere pubbliche le offerte di lavoro e le candidature, ma offriva veri e propri servizi di intermediazione (consultazione di un database con centinaia di migliaia di curricula, comunicazione di informazioni sui candidati, invio di offerte di lavoro “su misura”, ecc.). Un’attività effettuata, peraltro, senza fornire agli utenti che si registravano al sito una informativa trasparente con l’indicazione di tutte le operazioni realmente svolte.

La grave situazione è emersa nel corso di verifiche ispettive disposte dall’Autorità a seguito di alcune segnalazioni in cui si lamentavano irregolarità nel trattamento dei dati personali. I candidati denunciavano il fatto che per poter completare la procedura di registrazione al sito e concorrere così alle offerte di lavoro erano obbligati a dare il consenso, tramite un’opzione preselezionata, alla ricezione di informazioni promozionali per posta, telefono, email, sms.

Judge_HammerAlla luce delle verifiche svolte, il Garante:

  • oltre ad inibire l’uso dei dati raccolti senza autorizzazione,
  • ha dichiarato illeciti e ha vietato anche questi trattamenti perché effettuati in violazione della norma del Codice privacy che garantisce a chiunque la possibilità di esprimere un consenso libero e informato per ogni tipo di operazione che la società intende svolgere.

Dopo l’intervento del Garante la società non potrà più utilizzare le informazioni raccolte né per attività di intermediazione né per attività promozionali.

I dati potranno essere solo conservati in vista di un’eventuale acquisizione da parte dell’autorità giudiziaria o per la tutela dei diritti in sede giudiziaria. L’Autorità si è riservata l’applicazione di una sanzione amministrativa per l’inidonea informativa agli utenti. Il provvedimento è stato inviato al Ministero del lavoro per le valutazioni di competenza

 

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Guardia di Finanza, Privacy, Clienti e gestione del Personale

privacy5Ispezioni della Guardia di Finanza in tutta Italia sul rispetto delle norme per l’uso dei dati personali nell’attività di selezione del personale presso le strutture alberghiere

Si chiama “Job Vacancies” l’operazione eseguita dai Finanzieri del Nucleo Speciale Privacy di Roma, nell’ambito delle attività di collaborazione con il Garante per la protezione dei dati personali, nei confronti di 20 società operanti nel settore alberghiero.

L’operazione effettuata in tutta Italia mirava a verificare il rispetto della normativa in materia di trattamento dei dati personali di cittadini che rispondevano ad annunci di offerte di lavoro, pubblicate su riviste e siti specializzati, inviando il proprio curriculum vitae.

Gli accertamenti ispettivi (che traggono origine da un’attività di analisi effettuata dal Nucleo, d’intesa con il Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza) si inquadrano nell’ambito dei controlli effettuati su delega dell’Autorità e hanno come scopo innanzitutto quello di

  • sensibilizzare gli operatori del settore sul tema della protezione dei dati personali e
  • fare in modo che un’attività così cruciale in questo momento venga salvaguardata e favorita proprio perché svolta nel rispetto delle regole.

In particolare, riguardo alla necessità, più volte ribadita dal Garante, che i soggetti economici che sollecitano l’invio di curricula vitae forniscano sempre preventivamente agli interessati un’idonea informativa. Informativa che, nel caso di annunci pubblicati su quotidiani o periodici, può anche essere resa mediante modalità semplificate.

carousel-education-curricula_tcm7-105387I controlli in strutture alberghiere: Informative ai Candidati all’assunzione e ai Clienti

I controlli effettuati hanno riguardato società che gestiscono strutture alberghiere di grandi dimensioni. In 10 casi sono state accertate violazioni alla legge relativamente all’omessa informativa a coloro che inviavano i propri curricula circa l’uso dei propri dati quali ad esempio:

  • l’identità del titolare del trattamento
  • l’eventuale inserimento all’interno di banche dati
  • l’ambito di comunicazione dei dati  
  • l’esercizio dei diritti sui propri dati riconosciuti per legge agli interessati. 

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In altri casi è stata riscontrata la mancata informativa ai Clienti che fornivano i propri dati per la prenotazione on line o l’assenza di cartelli che avvisano la clientela della presenza di telecamere negli alberghi. Per tutte queste violazioni sono state contestate le sanzioni amministrative previste dal Codice.

Nell’ambito dell’attività di controllo, in 3 casi, il Nucleo Privacy ha rilevato che l’istallazione dei sistemi di videosorveglianza all’interno delle strutture alberghiere era avvenuto in violazione delle garanzie a tutela dei lavoratori previste dall’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, procedendo anche a segnalare il reato all’Autorità Giudiziaria.