Tlc, no alla pesca a strascico sul web per formare gli elenchi telefonici

DatabaseIl Garante blocca un sito che trattava in modo illecito i dati di oltre 12 milioni di persone: no ai software che “pescano” on line in maniera sistematica e indiscriminata dati e informazioni per realizzare elenchi telefonici.

Le società che intendono costituire questo tipo di pubblicazione, cartacea o on line, devono utilizzare il data base unico (dbu), l’archivio elettronico che raccoglie  numeri di telefono e altri dati dei clienti di tutti gli operatori nazionali di telefonia fissa e mobile.

In alternativa,  devono acquisire il consenso libero, informato, specifico per ogni finalità che si intende perseguire (come la consultazione on line dell’elenco o la “ricerca inversa” delle generalità di un abbonato attraverso il numero di telefono).

 
Questi principi sono stati ribaditi dal Garante privacy che ha dichiarato illecito e ha vietato ad una società la formazione e la diffusione on line di un elenco telefonico contenente dati di oltre 12.500.000 persone non raccolti dal dbu ma da altri siti web (mediante web scraping) senza il consenso degli utenti. I dati trattati in modo illecito dovranno essere cancellati dalla società.
 
Le numerose segnalazioni pervenute all’Autorità lamentavano la diffusione sul sito della società di un elenco telefonico on line contenente vari dati personali (nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico, a volte anche utenze riservate, numero di cellulare o indirizzo email) raccolti senza consenso. Alcuni segnalanti, inoltre, associavano la ricezione di telefonate promozionali indesiderate alla messa a disposizione dei propri dati sul sito. Dagli accertamenti effettuati è emerso che la società gestiva un sito in cui aggregava e rendeva disponibili i numeri di telefonia fissa e altri dati personali raccolti in maniera automatica e sistematica attraverso script  lanciati direttamente sulle fonti web acquisendone i contenuti (web scraping).
Gli script, come affermato dalla società, erano impostati in modo tale da raccogliere qualsiasi informazione pubblicata su fonti web accessibili a tutti, per poi metterla a disposizione degli utenti del sito della società.
 
Nel disporre il divieto il Garante ha riaffermato le regole sulla formazione degli elenchi telefonici  e ha ritenuto la pubblicazione on line di un elenco telefonico non tratto dal dbu e senza il consenso degli interessati un trattamento particolarmente invasivo per l’agevole reperibilità dei dati anche mediante i più comuni motori di ricerca e per la possibilità che essi possano essere utilizzati anche per ulteriori trattamenti (ad es. marketing indesiderato).
 
L’Autorità sta valutando l’applicazione di una sanzione amministrativa per gli illeciti commessi dalla società.
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Stop alle telefonate di telemarketing anonime

Vietato l’utilizzo di dati personali nelle chiamate telefoniche a fini promozionali prive dell’identificazione della linea chiamante  

Fatti

  • Il signor M. A. , riceve una chiamata promozionale da parte di operatori di Eismann s.r.l. 
    • in assenza della identificazione della linea chiamante e 
    • nonostante il segnalante avesse iscritto la propria numerazione nel Registro Pubblico delle Opposizioni;
  • Eismann s.r.l. ammette di effettuare le chiamate promozionali senza i prescritti riscontri dei nominativi con il Registro, dichiarando che gli stessi costituirebbero un database realizzato “in proprio” e “non collegabile con i nominativi degli utenti dell’elenco telefonico”;
  • la medesima società ha dichiarato che i dati relativi ai destinatari delle chiamate promozionali vengono acquisiti dai propri agenti, che operano sul territorio con la modalità c.d. “porta a porta”, in occasione delle visite presso i potenziali clienti, durante le quali viene rilasciato il catalogo dei prodotti offerti, contenente anche l’informativa sul trattamento dei dati personali;
  • in relazione alla banca dati in tal modo costituita, la società dichiara che “non viene richiesto consenso al trattamento in quanto i dati personali, come esemplificato sull’informativa stessa, sono utilizzati per adempimenti e finalità commerciali insiti nel rapporto cliente-fornitore, tra le quali i futuri contatti con il cliente per nuovi approvvigionamenti di prodotto surgelato”;

 Cosa dice la Legge?

  • Per poter effettuare futuri contatti telefonici verso i propri clienti per fini commerciali, Eismann s.r.l. avrebbe dovuto acquisirne il preventivo consenso espresso, essendo tale finalità ulteriore ed eventuale rispetto all’esecuzione del rapporto cliente-fornitore e non essendo, quindi,  applicabile al caso specifico l’esenzione di cui all’art. 24, comma 1, lett. b) del Codice;
  • inoltre al caso di specie non è applicabile neppure l’esenzione di cui all’art. 130, comma 4 del Codice, relativa esclusivamente alle comunicazioni promozionali effettuate tramite posta elettronica (e, a seguito del provvedimento del Garante del 19 giugno 2008, tramite posta cartacea);

Illiceità del trattamento

Il predetto trattamento effettuato da Eismann s.r.l.  risulta illecito e non corretto in quanto:

  • realizzato in assenza del necessario consenso espresso per la ricezione di chiamate promozionali con intervento dell’operatore, finalità alla quale non si fa alcun riferimento nell’informativa utilizzata dalla società;
  • svolto in assenza dell’identificazione della linea chiamante, non consentendo così all’interessato di identificare l’autore della chiamata promozionale e di esercitare dunque agevolmente i diritti di cui all’art. 7 del Codice;

Pertanto, il Garante…

  • dispone, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e  154, comma 1 lett. d) del Codice, il divieto dei trattamenti di dati personali svolti da Eismann s.r.l. per finalità di chiamate promozionali, attraverso l’utilizzo dei dati dei propri clienti in assenza del necessario consenso espresso degli stessi;
  • dispone l’apertura di un autonomo procedimento sanzionatorio nei confronti di Eismann s.r.l. per la verifica dei presupposti per l’eventuale contestazione della violazione delle disposizioni degli artt. 23 e 130, comma 5 del Codice, ai sensi dell’art. 162, comma 2-bis del Codice.

Registro Pubblico delle Opposizioni: online dal 31 gennaio 2011

Telemarketing: dal 31 gennaio il possibile addio alle telefonate commerciali.

Con l’introduzione del nuovo comma 3-bis all’Art.130 (attraverso il DL 135/2009) del codice privacy, dal 25 novembre 2009, le comunicazioni commerciali telefoniche sono passate dal regime di “opt-in” (obbligo per le aziende di ottenere il consenso preventivo dell’interessato prima di effettuare la telefonata) a quello di “opt-out” ovvero alla possibilità solo ex-post da parte degli interessati di opporsi alle telefonate indesiderate.

Il 9 luglio 2010 il Governo ha dato il via libera alle nuove disposizioni, istituendo il Registro Pubblico delle opposizioni, al quale gli utenti potranno iscriversi se non vorranno più ricevere telefonate contenenti messaggi promozionali, commerciali, informazioni per sondaggi e altre iniziative di telemarketing. Il 17 novembre 2010, il regolamento è entrato in vigore, il registro è stato affidato alla gestione della Fondazione Ugo Bordoni e sarà accessibile online dal 31 gennaio 2011 all’indirizzo www.registrodelleopposizioni.it


Come funziona?

Il Registro è suddiviso in due aree: l’area abbonati e l’area operatori.

Area Abbonati (Servizio gratuito)

Tramite il Registro Pubblico delle Opposizioni ogni abbonato intestatario di linea telefonica può decidere di non ricevere più telefonate commerciali.

Ci si può iscriversi gratuitamente e a tempo indeterminato al servizio tramite cinque modalità:

  • modulo elettronico sul sito web,
  • posta elettronica,
  • telefonata,
  • lettera raccomandata
  • fax.

In qualunque momento, poi, è possibile aggiornare i propri dati o revocare l’iscrizione.

Area Operatori (Servizio a pagamento)

Gli Operatori che intendono contattare gli Abbonati presenti negli elenchi telefonici pubblici per attività commerciali, promozionali o per il compimento di ricerche di mercato tramite l’uso del telefono, devono:

  • registrarsi al sistema gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni e
  • comunicare la lista dei numeri che intendono contattare.

Il Gestore mettendo a confronto le informazioni contenute nel Registro delle Opposizioni e la lista dei numeri fornita dall’Operatore, cancellerà da quest’ultima tutti i numeri degli Abbonati che hanno richiesto di non essere contattati.

La lista aggiornata dal Gestore (ovvero “filtrata” dai numeri telefonici degli Abbonati che si sono iscritti al Registro Pubblico delle Opposizioni) sarà messa a disposizione dell’Operatore entro 24 ore dalla richiesta e avrà validità quindicinale, per consentire così il continuo aggiornamento dell’elenco delle opposizioni.

Per registrarsi al sistema di aggiornamento delle liste (presentazione dell’istanza) l’operatore deve aderire alle condizioni generali di contratto consultabili al seguente link. Le tariffe di accesso al servizio sono regolate da Decreto Ministeriale del 22 dicembre 2010 in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e vanno da un mnimo di €45 per un pacchetto di numerazioni fino a 1.500 Abbonati ad un massimo di € 245.000 per un pacchetto di numerazioni fino a 25.000.000 Abbonati.

L’Operatore, per la presentazione e l’aggiornamento dell’istanza, può comunicare con il gestore attraverso due modalità:

  • Modalità 1 : Email + Raccomandata con Ricevuta di Ritorno (propria casella di posta elettronica tradizionale + raccomandata con ricevuta di ritorno).
  • Modalità 2 : PEC + Firma Digitale (propria casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) +  propria Firma Digitale con valore legale).