Si a telecamere “intelligenti” per impianti in zone isolate

video_surveillance_and_physical_security_212463Il Garante per la privacy ha accolto le richieste avanzate da un gruppo industriale di installare un sistema di videosorveglianza “intelligente”, dotato di riconoscimento dei movimenti, per proteggere cinque complessi fotovoltaici posizionati in zona isolate.

Le domande di verifica preliminare presentate traggono origine dalle peculiari esigenze organizzative e di sicurezza dei siti produttivi che si trovano in ampie aree lontano da centri abitati e solitamente non richiedono la presenza di personale sul posto.

Le società che gestiscono gli impianti hanno quindi chiesto di poter abbinare al normale sistema di videosorveglianza, dotato di telecamere fisse e “speed-dome” (brandeggiabili e dotate di zoom), una funzione di “motion control” in grado di rilevare automaticamente eventuali movimenti all’interno dell’area ripresa e di allertare immediatamente il personale di controllo. Le nuove funzionalità consentirebbero alle imprese di:

  • garantire la sicurezza delle infrastrutture da intrusioni e danneggiamenti,
  • monitorare costantemente il corretto funzionamento degli impianti in modo da richiedere l’intervento di addetti sul posto solo in caso di eventi anomali.

 

original_S3I_Integrated_Video_surveillance_Security_System_Solution_3_HLe misure privacy da adottare

L’Autorità ha riconosciuto le specifiche necessità del gruppo e ha autorizzato l’attivazione delle nuove tecnologie con l’obbligo, però, di adottare adeguate tutele per la privacy:

  • le telecamere dovranno essere opportunamente segnalate e potranno inquadrare solo le aree interne dell’impianto e l’area immediatamente attigua la recinzione;
  • L’accesso via internet alle immagini conservate nei computer degli impianti potrà avvenire solo tramite connessioni protette (con rete VPN) e trasmissioni criptate;
  • i dati potranno essere consultati solo da personale appositamente incaricato e dotato di utenze di accesso individuale.

 

eyeGaranzie per il Lavoratori

Il Garante ha infine sottolineato che, siccome le telecamere potrebbero riprendere l’attività del personale inviato a operare sul posto, le aziende coinvolte dovranno comunque operare nel rispetto dello Statuto dei lavoratori. Prima di avviare l’attività di videosorveglianza, le società dovranno quindi attendere l’apposito nulla osta già richiesto alle competenti Direzioni provinciali del lavoro. In ogni caso, le riprese potranno essere utilizzate solo per finalità connesse alla tutela del patrimonio aziendale e non per il controllo a distanza dei lavoratori o per altri scopi non previsti.

 

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Telecamere “intelligenti” contro i vandali, ma attenzione alla privacy

Video_security_iconSì ad occhi “intelligenti” contro atti vandalici e danneggiamenti a monumenti e sedi istituzionali, ma tutelando la privacy dei cittadini.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato il via libera [doc. web n. 2380059] all’utilizzo da parte del Comune di Bergamo di un sistema di controllo dei luoghi pubblici a fini di sicurezza urbana.

L’impianto di telecamere con inquadratura fissa, sottoposto alla verifica preliminare dell’Autorità, oltre a riprendere e registrare le immagini, aziona in tempo reale un allarme sul monitor della postazione di polizia in caso di permanenza prolungata di un soggetto, nelle aree adiacenti monumenti e sedi istituzionali, con l’obiettivo di consentire un eventuale pronto intervento.

In base al provvedimento generale del 2010 del Garante in materia di videosorveglianza,

l’uso di questi sistemi di ripresa “intelligenti” – che non si limitano a riprendere e registrare le immagini, ma sono in grado di rilevare automaticamente comportamenti o eventi anomali, segnalarli ed eventualmente registrarli – deve essere sottoposto alla verifica preliminare dell’Autorità.

L’uso di tali sistemi infatti risulta giustificato  solo in casi particolari, e sempre tenendo conto delle finalità perseguite e del contesto in cui i dati sono trattati. Nella sua decisione, il Garante ha osservato che il sistema, per le sue caratteristiche, non comporta in concreto un pregiudizio rilevante per i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini, in quanto, nel rilevare la presenza prolungata degli interessati nell’area adiacente i monumenti e le sedi istituzionali, ha come unico effetto quello di richiamare l’attenzione dell’operatore di polizia addetto alla centrale operativa, al fine di favorire un tempestivo intervento.

alert-icon-redLe prescrizioni del Garante

Il Garante ha però imposto al Comune di informare i cittadini in modo chiaro sulle modalità di funzionamento del sistema.

L’Autorità ha infine richiamato l’attenzione del Comune sulle misure di sicurezza da adottare, al fine di consentire, in particolare la verifica delle attività:

  • sugli accessi alle immagini o sul controllo dei sistemi di ripresa, nonché
  • sulla necessità di rispettare i tempi limitati di conservazione delle immagini registrate.